RITARDO E DISTURBI DELLO SVILUPPO

Il ritardo e i disturbi dello sviluppo rappresentano una grande sfida per molte persone e le loro famiglie. Si possono manifestare in vari ambiti, compresi il linguaggio, le abilità motorie, sociali e cognitive. In molti casi, attraverso un sostegno adeguato, è possibile compiere dei progressi molto significativi.

Ritardo psicomotorio

Il ritardo psicomotorio è una condizione in cui il bambino non raggiunge le tappe dello sviluppo motorio e cognitivo entro i tempi tipici per la sua età. Questo può includere ritardi nel conquistare il traguardo del linguaggio, del movimento, della coordinazione e delle abilità sociali. Le cause possono essere diverse, incluse anomalie genetiche, lesioni cerebrali o problemi di salute. È importante individuare e trattare precocemente il ritardo psicomotorio, così da massimizzare le possibilità di sviluppo del bambino.

Il Metodo Tomatis è stato efficacemente impiegato nel trattamento dei bambini con ritardo psicomotorio, poiché il beneficio derivante dall’ottimizzazione dell’ascolto non si limita solo alla percezione sensoriale, ma si estende anche al controllo di altre funzioni correlate all’udito, come il movimento, la postura e la coordinazione. Le sedute d’ascolto favoriscono una migliore funzionalità vestibolare e consentono al bambino di sviluppare una migliore percezione dello spazio e della forza di gravità. Ciò potenzia gli effetti delle terapie mediche, psicomotorie e fisioterapiche: in questi casi, esso può produrre dei risultati sorprendenti, integrando in modo efficace il lavoro fisico svolto dai terapisti.

Disturbi dello spettro autistico

Il termine autismo deriva dal greco autós, che significa sé stesso, autoreferenziale. Esso indica un disordine dello sviluppo caratterizzato da un comportamento di chiusura, di ritiro dal mondo e di evitamento dell’altro, che condiziona il modo in cui una persona comunica e si relaziona col prossimo. Molto spesso, i bambini e gli adulti che soffrono di autismo, denotano dei problemi nella gestione delle interazioni sociali quotidiane e, parallelamente, possono avere anche delle difficoltà d’apprendimento. Alcune ricerche hanno dimostrato che esiste un ampio spettro di gravità di questa sindrome e che essa è molto più diffusa di quanto si pensasse in precedenza.

Secondo gli studi più recenti, oltre a fattori genetici, esistono degli elementi collegati a un maggiore rischio di sviluppare un disturbo dello spettro autistico e tra questi figurano fattori ambientali, l’inquinamento atmosferico, l’esposizione a sostanze tossiche nel corso della gestazione, l’età dei genitori e problemi legati alla salute materna nel corso del concepimento e della gravidanza. Alcuni di questi, possono stimolare la risposta immunitaria del soggetto e causare un’eccessiva produzione di anticorpi, che va a generare un’infiammazione persistente in grado di influenzare il cervello e la sua attività. Molto spesso, in questi casi si presentano anche intolleranze alimentari, infiammazioni gastrointestinali, disturbi cutanei di natura infiammatoria o asma.

Alfred Tomatis ha messo in evidenza il denominatore comune che congiunge i vari disturbi dello spettro autistico: il rifiuto di ascoltare. L’approccio di Tomatis, corroborato da una vasta esperienza clinica, prevede la stimolazione del desiderio di comunicare attraverso della musica sapientemente somministrata. Grazie al suono, l’individuo può ripercorrere le principali fasi dello sviluppo dell’ascolto e della comunicazione e ridisegnarne l’itinerario, così da divenire parte integrante di un mondo in cui i mezzi di comunicazione sono il suono e le parole.

Sindrome di Down

La sindrome di Down è una condizione genetica causata dalla presenza di un cromosoma 21 supplementare, da cui deriva il termine trisomia 21. Questa condizione può influenzare lo sviluppo e causare anomalie fisiche e deficit intellettivi.

Quando seguiti con la dovuta attenzione, i bambini affetti da sindrome di Down possono compiere grandi progressi. Molte terapie psicocorporee, come l’arte terapia e la danza terapia, come pure l’attività fisica, possono rivelarsi estremamente utili e stimolanti, sia per il corpo che per la mente.

Numerosi centri di audiopsicofonologia applicano la terapia per migliorare il tono muscolare, la mimica facciale e favorire l’articolazione sonora nelle persone affette da trisomia 21. Molto spesso, dopo alcuni cicli di sedute, i terapisti e i genitori osservano dei cambiamenti visibili, sia nell’aspetto, che nel comportamento. Questo avviene perché la stimolazione sonora agisce direttamente sul sistema nervoso, accrescendo il tono muscolare e migliorando la postura e la fonazione. Inoltre, i suoni ad alta frequenza riforniscono il cervello di energia, aumentano la vitalità e la presenza mentale e incidono sulla qualità dell’emissione vocale.