Domande frequenti
Il Metodo Tomatis è riconosciuto dalle casse malati?
Sì. L’audiopsicofonologia secondo Alfred Tomatis (Metodo Tomatis) è presa a carico dalle maggiori assicurazioni complementari. Tuttavia, ogni compagnia decide in totale autonomia se riconoscere un metodo, in quale misura rimborsarlo e se richiedere ulteriori requisiti oltre all’affiliazione al Registro di Medicina Empirica (RME) e all’Associazione Svizzera per la Medicina Complementare (ASCA). Per garantire la qualità del trattamento e la conformità delle apparecchiature utilizzate, numerosi assicuratori richiedono che il terapista sia membro dell’Associazione Professionale Svizzera di Audiopsicofonologia secondo A. Tomatis®. A questo link troverai tutte le informazioni in merito: https://a-p-p.ch/fr/
Secondo le informazioni presenti sul sito dell’RME, il Metodo Tomatis è riconosciuto dai seguenti fornitori di prestazioni:
Groupe Mutuel plus Mutuel Krankenversicherung AG
Avenir Krankenversicherung AG
Easy Sana Krankenversicherung AG
Philos Krankenversicherung AG
AMB Versicherungen
Supra-1846 SA
Cassa malati Agrisano SA
Aquilana Versicherungen
CONCORDIA Assicurazione svizzera di malattie e infortuni SA
CSS Assicurazione malattie SA
EGK-Cassa della salute
FKB Die liechtensteinische Gesundheitskasse
Helsana Assicurazioni SA
innova Versicherungen AG
kmu-Krankenversicherung
CPT Assicurazioni SA
rhenusana
Sanitas Assurance Maladie
Groupe santé Sodalis
Sumiswalder Kranken- und Unfallkasse
SWICA
vita surselva
Suva – Assicurazione militare
Cassa da malsauns LUMNEZIANA
sanavals Gesundheitskasse
Krankenkasse Wädenswil
SLKK VERSICHERUNGEN
Krankenkasse Birchmeier
Krankenkasse Visperterminen
Si consiglia di richiedere una garanzia di copertura delle prestazioni prima di cominciare il trattamento.
Quali sono i giorni e gli orari in cui posso fissare le sedute d’ascolto?
Per andare incontro alle esigenze dei clienti, abbiamo deciso di offrire il massimo della flessibilità: nei giorni feriali, lo studio è aperto dalle 9.00 alle 21.00, mentre il sabato lavoriamo dalle 9.00 alle 12.00.
Le ore di terapia mi sembrano molto numerose, come posso gestirle?
All’inizio del trattamento, è importante non farsi sopraffare dall’impegno. La terapia è un processo che si articola sull’arco del tempo, dove le sedute vengono intercalate da periodi di pausa della durata di alcune settimane. Per completare i 3 cicli sono necessari diversi mesi: il percorso può essere affrontato in una condizione di totale calma e tranquillità. Ogni cliente può organizzarsi liberamente, a seconda delle proprie necessità e disponibilità.
Man mano che si procede con le sessioni, molte persone sperimentano un aumento della forza vitale e della motivazione e osservano che, nonostante il tempo investito per la terapia, riescono a svolgere le proprie mansioni e a far fronte ai propri impegni, esattamente come facevano prima.
Ho paura di annoiarmi. Cosa si può fare durante le sedute?
Il titolo di un celebre libro dice che dobbiamo riprendere il controllo del nostro tempo, riscoprendo il potere della noia. Gli spazi vuoti sono fondamentali, non possiamo sempre riempire tutto con delle attività. Essi sono indispensabili per divenire più consapevoli di noi stessi e integrare gli elementi che emergono durante il processo di guarigione.
Al di là degli aspetti puramente terapeutici, le sedute sono un’ottima opportunità per riconnettersi al momento presente e prendersi una pausa dalla corsa a ostacoli che contraddistingue il nostro stile di vita e la nostra società.
Durante le sessioni, si può restare presenti alla musica, si può giocare o disegnare. Alfred Tomatis consigliava vivamente il disegno, poiché è legato all’infanzia e favorisce sia la spontaneità, che la libertà espressiva. Inoltre, esso stimola la persona a esternare liberamente i propri contenuti psicologici ed emotivi e a rielaborarli graficamente.
Si consiglia di non parlare se non è strettamente necessario e di evitare l’uso di apparecchiature elettroniche.
Navigando in internet ho trovato molti operatori. Come posso scegliere un terapista qualificato?
In rete si trovano siti che pubblicizzano una vasta rete di centri, apparecchiature digitali portatili e percorsi di formazione a livelli. Gli operatori non sono terapisti complementari e i loro servizi non sono riconosciuti dalle casse malati. Infatti, questo tipo di formazione non raggiunge gli standard formativi minimi richiesti dagli organi di riconoscimento del nostro paese (ASCA, RME).
Per garantire la qualità del trattamento e la conformità delle apparecchiature utilizzate, numerose casse malati richiedono che il terapista sia membro dell’Associazione Professionale Svizzera di Audiopsicofonologia secondo A. Tomatis®. A questo link troverai tutte le informazioni in merito: https://a-p-p.ch/fr/
Posso fare le sedute a casa in maniera autonoma?
No. I terapisti formati in audiopsicofonologia secondo Alfred Tomatis impiegano dei dispositivi a elaborazione analogica, piuttosto robusti e voluminosi. Sebbene i supporti musicali possano essere digitali, è fondamentale che le apparecchiature rispecchino i parametri operativi dell’orecchio umano e siano allineate alle risposte neurofisiologiche dell’organismo. Questo esclude gli apparecchi più compatti, dove viene a mancare il meccanismo di bascula o gating, componente indispensabile per un trattamento di alta qualità.
Raggiunto un determinato volume, la bascula permette il passaggio del suono da un canale di amplificazione dove vengono esaltate le frequenze gravi e attenuate quelle acute (Canale 1), a un canale in cui vengono messe in risalto le frequenze acute e mitigate quelle gravi (Canale 2). È proprio questo continuo movimento tra Canale 1 e Canale 2 a riprodurre elettronicamente l’azione dell’orecchio, che passa dall’udire passivamente all’ascoltare attivamente, facilitando la messa a fuoco delle informazioni sonore importanti e portando in secondo piano i suoni irrilevanti, come pure il rumore di fondo.
Purtroppo, nei congegni portatili che si trovano in alcuni commerci online, non vengono rispettati i criteri di bascula stabiliti da Alfred Tomatis. Infatti, con l’obiettivo di ridurre le dimensioni degli apparati, la bascula è stata preregistrata sui brani e non si presenta con un effetto a sorpresa. Restando fissa, essa diviene prevedibile e non permette all’orecchio di svolgere l’allenamento di cui necessita.
Non da ultimo, recarsi presso lo studio del terapista, permette ai clienti di vivere il processo terapeutico in un luogo neutro e privo di distrazioni e di beneficiare di un accompagnamento adeguato.
Il Metodo Tomatis e la musicoterapia sono la medesima cosa?
No. La differenza tra il Metodo Tomatis e la musicoterapia sta nell’approccio e nelle tecniche utilizzate. Il Metodo Tomatis si concentra sullo sviluppo della funzione dell’ascolto, attraverso un processo pedagogico che prevede la somministrazione di musica specificamente modificata dall’Orecchio Elettronico, così da stimolare il sistema uditivo e il cervello. La musicoterapia, invece, utilizza una varietà di tecniche musicali, comprese l’improvvisazione, l’ascolto, il canto e il movimento, adattate alle esigenze specifiche del cliente.
Hai altre domande?
In questo caso, non esitare a contattarci. Siamo a tua disposizione, scrivici o chiamaci! Trovi i riferimenti nella nostra pagina contatti.
