MATERNITÀ

Nell’opera che Alfred Tomatis dedica alla vita prenatale, Nove mesi in paradiso, viene descritta un’esperienza avvenuta presso l’ospedale di Vesoul, in Francia, verso la fine degli anni 80. Grazie alla stretta collaborazione con l’allora primario di ginecologia e ostetricia, è stato possibile valutare in maniera obiettiva gli effetti del Metodo Tomatis sulle donne in dolce attesa e i loro bambini.

Le sedute d’ascolto, che hanno influenzato positivamente la dimensione mentale e comportamentale delle future mamme, hanno fornito degli ottimi risultati. Le donne che in una prima fase si erano dimostrate passive, sembravano essersi risvegliate e aver scoperto delle nuove risorse, come l’assertività e la forza. Altre ancora, hanno riportato una riduzione dell’ansia e un considerevole aumento della spinta creativa, nonché delle proprie capacità artistiche. Inoltre, molte di esse hanno dimostrato un grande interesse per il proprio bambino, fin dalla nascita.

Il percorso nel metodo ha contribuito alla riduzione del tempo di travaglio e una minore necessità di interventi come l’uso di forcipe o ventosa durante il parto. Non da ultimo, il peso dei neonati era superiore a quello della media.

I bambini Tomatis mostrano una maggiore vitalità e capacità di reazione già nei primi giorni di vita, suggerendo che l’esposizione precoce alla musica durante il periodo intrauterino possa favorire lo sviluppo del sistema nervoso e delle capacità cognitive.

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